Sabato Santo – Entriamo per la porta stretta del Sepolcro di Gesù

Il Verbo per restare con gli uomini ha dovuto scendere dagli spazi immensi del Cielo ed entrare nel limitatissimo corpo umano: uno sforzo possibile soltanto al Figlio di Dio. Questo suo limitarsi a costruirsi e a restare in un corpo umano evidenzia molto bene il senso della porta stretta.

La porta per seguire Gesù è stretta, perché da essa non deve passare il peccato, le cose superflue non necessarie. Con noi non può passare il potere, il trionfo, l’enfasi, il prestigio, l’alterigia…

Gesù è nato in una grotta e io ricordo la porta molto bassa della chiesa della natività di Betlemme. Ricordo anche che nella Chiesa del Santo Sepolcro la porta per entrare nel luogo ove fu sepolto Gesù è bassa ed io ho preso un bel colpo alla testa…!

Strana combinazione! Per raggiungere il luogo dei primi incontri del Gruppo, dove facevamo le istruzioni, si doveva entrare in un tunnel (porta stretta) che da una stanza del seminterrato ci conduceva ad un altro piccolo e povero ambiente. …

Nella mia vita sono già veramente passato per quella porta stretta, oppure la debbo ancora varcare? Il lasciapassare, il passaporto per entrare qual è?

Potremmo pensare che chi è consacrato, chi ha deciso di appartenere a Dio possa essere già passato, ma io ne dubito, perché quella porta dovrebbe lacerarmi i vestiti, strapparmi strati di pelle, ferirmi. Dovrebbe essere una realtà che mi cambia, mi trasforma, mi unisce a Colui che porta la croce e per amore dona la sua vita: nudo la cede alla morte per ottenere la redenzione dell’umanità.

Nudo sono uscito dal grembo di mia madre e nudo devo entrare dalla porta stretta. Francesco, che voleva vivere il Vangelo alla lettera, lo aveva capito e in piazza, davanti al popolo e al vescovo, si spogliò per essere libero di entrare per la porta stretta. Certamente Francesco con un gesto esteriore ha voluto esprimere una realtà interiore, quella stessa che siamo invitati a vivere noi: nudità come interezza di fede e fiducia, come distacco dalle cose non necessarie, come comunione con ogni persona, ma soprattutto come abbandono totale a Dio.

 

Ireos, Esercizi per aumentare la fede

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