Sabatino Iefuniello

Cercare di vivere la vita presente alla luce di quella eterna richiede intimità, che non va confusa con il disimpegno di uno sterile intimismo. Lo conferma la figura di Sabatino: un giovane semplice che passava il tempo libero in adorazione del Signore e al servizio dei più poveri.

Era un cristiano comune, al punto che solo dopo la sua morte prematura ha attirato l’at­ten­zione.

Nato a Sarno, in Campania, nel 1947, si trasferì venten­ne a Milano, lavorando come fat­torino, vivendo con gran semplicità e godendo la simpatia di chi gli stava intor­no.

Visse con esemplare coerenza e generoso impegno il cristianesimo, trovando la sua vocazione nel Piccolo Grup­po di Cristo, un insieme di cri­stia­ni comuni che si aiutano a vivere più pienamente, in ogni condizione, la consacrazione battesimale secondo il Vangelo.

Avendo capito che il Signore lo voleva “da so­lo”, ab­bracciò come laico nel mondo il celibato per il Regno.

Si dedicò al servizio degli emarginati senza fissa dimo­ra, aiutando il camilliano Fratel Ettore Bo­schini, apostolo dei “bar­bo­ni”, ad avviare diverse opere di assistenza e carità.

Malato di cuore e aggravatosi per una polmonite presa durante un acquazzone estivo, è morto a Milano nel 1982 a soli trentaquattro anni.

Dall’allora Arcivescovo di Milano, il Cardinale Carlo Maria Martini, nella omelia della Messa del Trigesimo della morte, Sabatino è stato definito “un profeta minore del nostro tempo”, “uno di quel­li che non parlano molto, ma che vivono seriamente la vita evangelica”.

Sabatino costituisce un modello per quanti so­no chiamati a un volon­tariato cristiano della carità e un ami­co sul cui aiuto e sulla cui intercessione poter contare.

Le sue spoglie sono state traslate nel 1995 nella cappella della Casa Betania di Seveso, che ospi­ta una delle opere alla cui nascita egli aveva contribuito. La sua causa di canonizzazione è stata avviata nel 1996 a Milano per iniziativa dei Padri Camillia­ni e col consenso dell’Arci­vescovo [1].

Non sono mancati segni di interesse alla sua figura [2]. Nel 2002 il Vescovo di Nocera e Sarno lo ha indicato come modello per i giovani della sua diocesi.

Ireos, che lo aveva accompagnato spiritualmente negli anni trascorsi da Sabatino in Gruppo e che ne ha scritto una biografia (consultabile cliccando qui) sintetizzò così la sua figura:

Sabatino era davvero uno di noi: nessuno lo avrebbe notato. La sua preghiera era semplice, ma fedele ed efficace; trascorreva i pomeriggi domenicali in qualche chiesa per adorarvi il Signore presente nell’eu­caristia; anche negli altri giorni, quando passava davanti a una chiesa aperta, se non era impossibilitato vi entrava a salutare il Signore. Nei colloqui con il responsabile si apriva alla volontà di Dio. Non era uno sottomesso per debolezza di carattere, ma un mite ed umile per virtù. Viveva poveramente e voleva essere fedele alla sua consacrazione celibataria. Adempiva coscienziosamente il suo lavoro di fattorino, coltivava i rapporti con la sua famiglia, era allegro e scherzoso con gli amici, ma soprattutto si sentiva attratto dall’amore per i poveri (in particolare quelli senza fissa dimora accolti da Fratel Ettore), in una maniera così forte e spontanea che finiva per coinvolgere anche gli altri.

Possiamo chiedere a Dio un aiuto per vivere la vita presente in vista di quella eterna con la preghiera di intercessione di Sabatino.

 


[1] Per dare o ricevere informazioni attinenti alla causa, ci si rivolga a Suor Teresa Mar­­tino (presso la sede dell’Opera di Fratel Ettore), oppure al Postu­latore della Cau­sa, Monsignor Gio­van­ni Bal­co­ni (Tel. 02 878014).

[2] Su Sabatino sono disponibili le seguenti pubblicazioni: Luigi Accattoli, Cerco fatti di vangelo. Inchiesta di fine millennio sui cristiani d’Italia, SEI, Torino 1996 (un capitolo è su Sabatino); Giovanni Balconi, Sabatino. Discepolo del Buon Samaritano, Ancora, Milano 1999; Orazio Ferrara, Sabatino Iefuniello. Un ragazzo di piazza Croce, Comitato di Quartiere «Piazza Croce 2000», Sarno (pro manuscripto) 2002; Sabatino Iefuniello, scheda sul sito “Santi e Beati”.